Dal 01/07/2017 sarà necessario verificare con molta attenzione le anagrafiche dei propri clienti e verificare se siano:

  • controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • controllate da regioni, provincie, città metropolitane, comuni, unioni di comuni;
  • controllate direttamente o indirettamente dalle società di cui sopra
  • quotate inserite nell’Indice FTSE MIB

Se tra i propri clienti figurano questi tipi di società, dal 01/07/2017 sarà necessario emettere fattura in split payment.

Si ricorda che lo split payment, che già si applica alle fatture emesse nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, comporta l’emissione di fatture che riportano l’Iva ordinaria applicata ma anche la dicitura “scissione dei pagamenti” e il proprio cliente bonificherà solo l’importo imponibile della fattura senza Iva. L’iva verrà successivamente versata direttamente dalla Pubblica Amministrazione o dalla società controllata dalla Pubblica Amministrazione, mentre il fornitore in sede di liquidazione Iva non verserà l’imposta riferita a tali operazioni.

E’ evidente che risulta quasi impossibile sapere a priori quali tra i propri clienti possano essere controllati da Pubbliche Amministrazioni, in quanto si tratta formalmente di normali società (srl o spa) che nulla riportano nella propria denominazione in riferimento alla pubblica amministrazione che le controlla.

Per ovviare a questo problema, con Decreto del 27/06/2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito che l’elenco puntuale delle società controllate dalle Pubbliche Amministrazioni possa essere reperito direttamente sul proprio sito all’indirizzo:

http://www.finanze.it/opencms/it/fiscalita-nazionale/Manovra-di-Bilancio-2017/Scissione-dei-Pagamenti-d.l.-n.-50_2017/

Dalla pagina web sopracitata è possibile scaricare dei file in formato excel e verificare (tramite la ricerca in excel), da partita iva o da denominazione, se il proprio cliente rientra nell’elenco pubblicato.

Le fatture emesse nei confronti delle società controllate dalle Pubbliche Amministrazioni potranno anche avere forma cartacea e non necessariamente essere trasmesse in forma di fattura elettronica, modalità che risulta invece da tempo obbligatoria per le fatture emesse nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

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