Dal 2026 sarà molto importante porre estrema attenzione ad indicare correttamente le modalità di incasso quando si utilizza il registratore di cassa.
Dal 2026 per ogni trasmissione errata sarà erogabile la sanzione di 100,00 Euro per ciascuna trasmissione, senza possibilità di cumulo giuridico. Sarà inoltre applicabile anche la sanzione accessoria di sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività in casi specifici.
Sarà inoltre necessario accedere tramite area riservata di “fatture e corrispettivi” per associare il registratore di cassa al Pos e dichiarare l’indirizzo fisico in cui è installato il Pos.
Per i dispositivi attivi al 31.01.2026, l’associazione dovrà essere fatta entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione della funzionalità sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per i dispositivi di pagamento elettronico installati dal 01.02.2026 dovrà essere dichiarata l’associazione a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di disponibilità del Pos ed entro l’ultimo giorno lavorativo di tale mese.
La procedura sul sito web dell’Agenzia delle Entrate per eseguire tale “associazione” sarà disponibile dal mese di marzo 2026.
Il mancato collegamento del Pos con il registratore di cassa tramite associazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate comporta una sanzione da 1.000 a 4.000 Euro oltre alla possibile sanzione accessoria di sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività.
L’intento della norma è ovviamente quello di verificare che per ogni pos emesso risulti il relativo incasso telematico registrato tramite il registratore di cassa.

